Modello 3D e Videomapping del celebre Mosaico di Alessandro

Tra i reperti più celebri al mondo e capolavoro indiscusso, il Mosaico di Alessandro immortala la scena clou della famosa Battaglia di Isso in un’istantanea di quasi 2 milioni di tessere.

È il Novembre del 333 avanti Cristo e, in sella al poderoso Bucefalo, Alessandro Magno sbaraglia l’esercito persiano di Dario, costringendolo alla fuga.

Rinvenuto a Pompei nel 1831, il mosaico decorava il pavimento dell’esedra della Casa del Fauno, sala di rappresentanza della casa. Fu trasportato all’allora Real Museo Borbonico di Napoli (attuale Museo Archeologico Nazionale) nel 1843 – con un rocambolesco viaggio – su un carro trainato da buoi, dal quale cadde ben due volte senza danneggiarsi. Dal 1917 è esposto alla parete come una enorme tela.

Dopo centouno anni, grazie alle tecnologie della DMC S.r.l., il mosaico di Alessandro torna nella sua posizione naturale e, per la prima volta nella storia, i visitatori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli hanno potuto camminarci su, proprio come il dominus, duemila anni fa.

Il mosaico è stato acquisito in 4K con riprese aeree e le immagini modellate fino ad ottenere un modello 3D che ha restituito finanche la fuga tra le tessere millimetriche. Il modello 3D è stato quindi proiettato sul pavimento con un videomapping antiombra, in scala 1:1, utilizzando 4 videoproiettori.

L’installazione è stata inaugurata durante l’avvio del FestivalMANN 2018.

Modello 3D e Videomapping del celebre Mosaico di Alessandro. Paolo Giulierini. Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Mosaico di Alessandro. Battaglia di Isso. Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Paolo Giulierini. DMC Digital Melting Culture