Musici ambulanti: interagire tracciando i gesti della mano

“Chi sono i personaggi dipinti nell’affresco?” “Cosa rappresenta l’oggetto raffigurato nel mosaico?” Domande frequenti quando visitiamo un museo. Spesso le poniamo a guide esperte e altrettanto frequentemente le accompagnamo col gesto di indicare l’elememto d’interesse della domanda.

Tutto ciò non è possibile quando la nostra visita non è arricchita dalla presenza di una guida ma, in questi casi, a rispondere alle domande potrebbe essere un motore di intelligenza artificiale.

È lo scenario che ha ispirato la tecnologia progettata e realizzata dalla DMC ed esposta al MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La tecnologia prevede la presenza di sensori e moduli software in grado di rilevare la presenza di visitatori di fronte a un reperto e un modulo di intelligenza artificiale istruito per identificare e interpretare i gesti dei visitatori.

Quando un visitatore indica un dettaglio del reperto, il software rileva ed interpreta il gesto compiuto e presenta al visitatore contenuti di approfondimento inerenti al dettaglio indicato.

Abbiamo progettato l’installazione tecnologica per valorizzare il mosaico dei Musici ambulanti, risalente al I sec. a.C. e ritrovato a Pompei nella cosiddetta villa di Cicerone. Si tratta di uno dei reperti principali del museo, ricco di spunti nascosti da raccontare, che vanno ben al di là di quanto i visitatori possono vedere.

Grazie agli esperti archeologi del MANN, abbiamo individuato 7 dettagli chiave del mosaico, per i quali abbiamo prodotto altrettanti contenuti multimediali. Quando il visitatore indica uno dei dettagli chiave, il software attiva il contenuto multimediale associato.

L’installazione è stata inaugurata durante l’avvio del FestivalMANN 2018.